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La fame è la prima emergenza in tutte le crisi

L'aiuto alimentare del WFP raggiunge una media di 80 milioni di persone, vittime di disastri umanitari sempre più gravi.

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L'ondata crescente di conflitti civili, guerre e disastri naturali nei paesi più poveri del mondo ha comportato un aumento significativo delle emergenze alimentari. Negli anni Novanta, gli stanziamenti mondiali in materia di aiuti alimentari per l'assistenza e l’aiuto nel periodo immediatamente successivo al disastro sono aumentati di oltre il 500 per cento.

 

Il network UNHRD con una delle Basi a Brindisi

La Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) nell'areoporto militare di Brindisi consente un pre-posizionamento di beni di prima necessità per intervenire in modo tempestivo in aree colpite da catastrofi naturali o emergenze umanitarie complesse.

Per questo il WFP è in prima linea nella lotta alla fame. Fino al 2000, l'assistenza alle vittime di inondazioni, siccità, mancanza di raccolti e conflitti ha costituito un terzo del totale degli aiuti alimentari forniti dall'agenzia.

 

Il WFP può contare su 30 navi, 50 velivoli e 5.000 camion in servizio continuo, riforniti di derrate alimentari, pronti ad intervenire in caso di emergenze.

La tempestività con la quale il WFP risponde alle emergenze si spiega con la capacità di mobilitare e spostare velocemente e con efficacia gli aiuti alimentari da un punto all'altro del mondo, spesso con un solo giorno di preavviso.
La tempestività, in questi casi, può fare la differenza fra la vita e la morte.
Le squadre di pronto intervento del WFP intervengono non appena scoppia una crisi, identificando il percorso più veloce per arrivare nelle zone dove serve intervenire.
 
  • Se non esistono strade o ponti, essi vengono costruiti.
  • Quando non ci sono piste d'atterraggio o il luogo d’atterraggio non è sicuro, gli aiuti vengono paracadutati.
  • Si rimettono in funzione interi porti e ferrovie.
  • Se non ci sono collegamenti telefonici, il WFP riattiva le linee di comunicazione, con bassi costi ma in modo efficiente per comunicare con il mondo esterno.

Accertatosi della sicurezza del percorso, il WFP trasporta gli aiuti alimentari utilizzando qualunque mezzo disponibile e utile: navi, chiatte, canoe, camion, treni, aerei, elicotteri, lanci con il paracadute, persino asini, buoi ed elefanti.